giovedì 22 luglio 2010

E che il gioco abbia inizio: Meloneammaccato VS Quellodicesare

[ soundtrack: Underworld – Born Slippy]


Sapere di poterlo vedere quando mi pare mi ha fatto passare la voglia di vederlo.
Perché ora lui vuole vedermi per “parlare”. Ma onestamente, a me di parlare non me ne frega più di tanto. Per cosa poi? È così chiaro che non stiamo andando da nessuna parte che è inutile pure dirselo. Però va bè, anche buttare via un melone perché è ammaccato, mi pare da stupidi.
È vero che ci sono quelle cose che nella mente vanno a coppie, tanto che verrebbe da scriverle tutto-attaccato. Come la taigaelatundra. Però se tanto in una relazione non ci stiamo dentro, si può cambiare scatola, senza buttarti via, oh povero melone ammaccato.
E allora vediamoci settimana prossima. Ho capito come faceva la gente a uscire con me con l'esclusivo interesse di trarne godimento fisico; e ora che ho capito, mi ci posso divertire anch'io, no? Tipo il premio alla fine di un percorso a ostacoli, un piatto di tagliatelle al ragù in cima a una montagna. Finora era un capire le regole del gioco, ora facciamo sul serio.


Intanto, mi sono anche ricordata che: una notte ero a dormire da Ale, detto “Quellodicesare”. Forse era pure la prima sera che ci trovavamo; e mi pare fosse che, tanto per essere originali, era notte fonda, tu non dormivi, io neanche, ad agosto non c'è mai un cazzo da fare e allora proviamo a frugare tra le persone chi si sono più o meno già viste in giro, auto organizziamoci appuntamenti al buio. Che tristness.
Dunque, mi sono ritrovata ubriacata, fatta, svaccata sul divano di uno sconosciuto, senza una vera ragione.
E di solito, almeno la prima volta, in questi casi è sempre una figata fare sesso. E visto che, come ho già spiegato - trovo più conveniente fare sesso già la prima sera, alla fine era un quadretto davvero grazioso.
Eppure, eppure ci sono delle eccezioni.
Ed effettivamente, lì sono stata un po' idiota io. Perché se uno passa la serata a dirti che si è sempre calato di tutto e che ci è rimasto sotto (“Ma ora non lo faccio più, sia chiaro. E sono sano, ho fatto gli esami.”), forse forse, è anche meglio tornare a casa. Se magari Dio non mi avrebbe fatta così pigra, ci sarei pure tornata. Ma l'inerzia, aihmè, prende il sopravvento sempre molto spesso.
Al che: “Andiamo a letto?” “Ah, ma vuoi dormire da me?” “Sono ubriaca e stanca” “Eh, va bene”.
Film, a letto, inizia la scena dal < lui fa scivolare piano piano la mano sul lenzuolo avvicinandosi sempre più a quella di lei blabla >. Scena, che andrebbe sempre e comunque tagliata. Soprattutto visto che io a quel punto me la sto già dormendo grassa. Non contento di avermi già umiliata prima, mi sveglia limonando per 3 o 4 volte. Ed ogni volta è finita con “No no non posso, non ti conosco abbastanza”. Poi Quellodicesare mi risvegliava “Ma lo voglio, lo voglio!” e di nuovo “No no no”.
E non è che si dormiva tra una scenetta e l'altra, no. Si parlava. Si parlava dei suoi problemi, del suo psichiatra, del come mai viveva così il sesso, del perdere la verginità, della sua prima storia seria. Tutte le informazioni tecniche che ci si scambia normalmente in 3 anni di relazione; tutte lì, tutte davanti a me.
Pareva si fosse calmato, mi stavo addormentando, quando caccia un urlo durante il quale ho visto tutte le mie 7 vite passarmi davanti, velociveloci. Credevo i essere morta.
Quando invece mi resi conto che ero ancora lì nella stanza con lui, avrei voluto, esserlo morta.
Ma neanche quello. Quellodicesare, diciamolo, è completamente rincoglionito: la sua risposta al mio “Che cazzo succede?!” fu “Ci sono appesi un numero di oggetti dispari alle pareti”.
Non contenta dei nostri 3 anni di relazione, gli chiedo informazioni più specifiche a riguardo, cosa aveva contro i pari, se i suoi avevano divorziato quando era piccolo, se per caso avesse un fratello gemello cattivo.

Anche quella volta, lardellavo nel gaio vortice della psiche.

martedì 20 luglio 2010

Nel vortice della psiche

Erano giusto alcuni giorni che mi chiedevo come mai non ci avevemo mai pensato, a non far sesso al primo appuntamento\incontro. Visto che è uno scrupolo naturale per chiunque, perchè io non ho quest istinto?
E quando ci si porge una domanda, prima o poi la risposta arriva sempre.
E' bastato arrivare alla 3° uscita senza concludere un bel niente, che ho già ricordato molto più di quello che avrei voluto.
Ora ricordo, che se non facciamo sesso, di solito si rivelano perversioni nell'altro (almeno neii miei sfigati di turno), lontane dal sesso "tradizionale", ad esempio feticismi.
Uno, una sera, mi è venuto sulla schiena mentre dormicchiavo.
Un altro, è andato in cucina, s'è messo dell'olio sul pene, si è sdraiato a letto e si è guardato un porno masturbandosi. Con me lì di fianco nuda.
Ora, voglio dire. Non voglio far sesso, ma il resto t'ho ben fatto capire che è disponibile. Dunque, non è che se si rompe una strada, il traffico mondiale debba esser bloccato.
Dopo un po', ho avuto la buona decenza di andarmene di là. Ma visto che ha cambiato niente (se non che un flebile "wait wait.."), sono tornata in camera, mi sono vestita e me ne sono andata.
Il tutto in un silenzio assoluto.

Ma allora, tanto vale fare sesso. Anche se non sarà il massimo, non potrà esser peggio di queste scene.

Bè, tanti saluti

stavo sottovalutando la fine del messaggio: "naja liebe grüße"?
ma vuol dire "bè, tanti saluti".
cos'è una presa per il culo? ma dai...ma neanche ai miei parenti piùù insulsi firmereii un messaggio con "bè, tanti saluti".

domani caffè con un mio amico (gay), che si decide il da farsi.
per ora..punkpunkpunk.

Lo stalking e i suoi frutti. Già marci.

io ieri sera, sull'orlo della disperazione, un messaggio su MYSPACE (ma da quando poi si usa myspace?) al punk:
"Ok, that's quite probably that I'm coming crazy, of course, but I always wonder about what you're doing and I feel lost without know it..it sounds stupid, but now, I'm not able to do nothing else except this. I can’t do anything except be in love with you and all I do is miss you.
now you know what there's in my mind.
I'm also quite sure that you are not really so interesting in it. But at this point also “I don't give a fuck, shut up” could be enough as answer.
At least, say this. Because these silences kill me."



"o.O...ohh thats not in my mind...i must work from the mornig to the night in the last time...sorry...you can every day come to me in the in the evenings...i think if you come from 8 to 12 is ok...then we can us to converse...k?
it´s to mean no harm...
why you don´t come to me...i think i have sayed to you you can come to me everytime..
naja liebe grüße jean"


ma può essere davvero cosi rincoglionito o fa finta cosi è sempre nel giusto??

in entrambi i casi, è una cosa tremenda.

giovedì 15 luglio 2010

A volte, ammetto che esagero.

Lo incontrai che aveva finito di suonare da quasi due ore. Era ancora sudato. E sapevo che lo sarebbe stato ancora per molto. Volevo veramente parlarti in quel momento, ma vederti mi ha fatto ricordare quanto bello era fare sesso con te, e non sono più riuscita ad aprir bocca. L'unica cosa che avrebbero potuto fare le mie labbra in quel momento era baciarlo. Appena ho sentito la tua pelle sulla mia quando ci siamo salutati, ho sentito il cuore fermarsi e i ricordare sfumare l'uno sopra l'altro. Li sfogliavo come pagine di un libro, ma i protagonisti eravamo io e te e in quel momento eravamo esattamente uno di fronte all'altro.
Sarebbe potuta essere una scena normalissima da - Ciao, che sorpresa!
- Sai che non mi perdo mai un tuo concerto a Milano
- Che ci fai in quel di Milano?
- Sto qui giusto un paio di giorni per ora, poi a settembre rientro in porto
- Ah. Dai allora ci sentiamo, devo andare ora..
- Va bene, buona serata!

Capito, niente di che. Niente di più di come fanno due persone normali. È perché so che noi possiamo essere più che due persone normali, che mi incanto.
Poi ci potevi mettere pure il “Ti trovo bene alla fine”, ma il bacio a stampo è stato davvero troppo.
Non avrei dovuto incazzarmi con te perché non riesco a fare conversazioni di circostanza con te. Questa vola, chiedo scusa.

Io al Karma non ci credo più.

Il problema più grande credo che sia che non riesco a davere nessun tipo di interesse verso nessun altro. Divento nervosa, mi incazzo. Perchè vorrei parlare con te e tu non ci sei. Perchè vorrei fare sesso, ma tu non ci sei. Perchè vorrei svegliarmi e trovare accanto qualcuno, che non potresti che essere tu. Perchè io ci ho provato a far finta che queste potessero non essere cose vere. E allora c'ho provato, a svegliarmi con qualcun'altro, senza nemmeno averci fatto assolutamente niente. E già così avevo la nausea. Mi ha fatto stare così male che sono a letto da due giorni, esco solo di notte per non più di mezz'ora. Sto qui a casa ad aspettare chissà cosa senza riuscire ad alleggerirmi il cuore, i polmoni, il cervello ed i piedi.
Eravamo sul balcone in 3 l'altra sera. E io ero convinta che tu fossi di fianco a me; ne ero convinta perchè se no lì non ci sarei riuscita a rimanere.
E non è colpa di nessuno, mi dispiace da morire di stare ignorando tutti, che la mia coinquilina sia convinta che ce l'abbia con lei. Io ce l'ho solo con lui, ma nel mio cervello malato invece che odiare lui, odio tutti gli altri solo perchè non sono lui. Ho il basso ventre che mi fa male, l'autostima sotto i piedi, visto che mi insultano giustamente tutti per come mi sto comportando.
E' che sono in trappola, tra la realtà e un'assurda convinzione della tua presenza che non esiste.
Sono in trappola e non so come uscirne. Non sopporterei di umiliarmi ancora una volta venendo da te, per di più aspettando sotto casa tua che torni da chissà dove a chissà quale ora. L'ho già fatto più volte, e so quanto faccia male. Eppure far finta di niente mi stia uccidendo.
Un'ora fa c'è mancato tanto così che comprassi della cocaina. Io? Io.
Non dormo, sono ridotta a uno straccio, lavoro da schifo e litigo con tutti.
Tanto vale umiliarmi solo con te allora, no?
Non lo so. Non so davvero di quale morte morire.

martedì 13 luglio 2010

I've all the time of world to make you're mine (si, è un tono minatorio)

"Never know how much I love you
Never know how much I care
When you put your arms around me
I get a fever that's so hard to bear

You give me fever when you kiss me
Fever when you hold me tight
Fever in the morning
Fever all through the night.

Romeo loved Juliet
Juliet she felt the same
When he put his arms around her
He said 'Julie, baby, you're my flame
Thou giv-est fever when we kisseth
Fever with thy flaming youth
Fever I'm on fire
Fever yea I burn for sooth'.

Fever if you live and learn
Fever till you sizzle
What a lovely way to burn
."

Elvis - Fever

Forse non è proprio il miglior modo di meditare vendetta, visto che sono qui stesa a pancia all'aria a pensare se un uovo col guscio messo in freezer abbia o meno la possibiità di congelarsi.
Ma chissà perchè uova e maionese occupano sempre una parentesi così ampia quando sono in situazioni di disagio. Cioè quasi sempre.

Ogni svolta, un tatuaggio. Vale la pena svoltare.

Quando mi hai preso la mano per andare sul tetto a vedere l'alba, con quella libera ho recuperato al volo una birra e un pacchetto di sigarette.
Era bello, rosa e in risveglio. Era così tardi che anche il bambino che ha pianto tutta la notte, s'era messo a dormire.
Sei onestamente semplice. In casa hai solo porno e musica. Nè un frigo, nè una forchetta. Niente. "You're still a bit a punk inside".
E sai farmi ridere. E flirtare senza essere volgare o pedante.
Quando, seduti sul tetto, hai visto che avevo birra e sigarette, mi hai detto che ero perfetta.
Quando sei entrato in sala ed ero semisdraiata a terra, col sigaro in bocca, ti sei fermato e mi hai guardata, dicendo che era un'immagine stupenda.
Niente di che, sia chiaro. Ma sono state ore di gioco disinteressato, a volte anche subdolo, ma ad un livello che divertiva entrambi.
Non voglio un altro terzo di storia cn qualcuno, e tu lo sai bene.Così come sapevi di cosa avevo bisgno ieri e del come mai ero lì. Ma mi piace che non me lo chiedi mai, che così io non ci penso.

Oggi non ci penserò con un'altra new entry.
Ho bisogno di nuovo, neanche di amici. Ho bisogno di occhi che mi giudicano per la prima volta. Ho bisogno di ricominciare eliminando il sesso dalla mia vita. Che per ora, non ha fatto che farla marcire.
Non riesco a eliminare nessuno dalla mia testa. Ma posso cambiare l'opinione che ho di me. Se solo crescesse, se solo riuscissi a vedermi come qualcosa di più di una pezza da culo, magari le caccole che ora mi sembrano immense ed in procinto di uccidermi, non avrebbero poi tutta questa importanza.
Tanto, l'ho già detto. Se uno uomo vuole trovarti, ti trova.
A questo punto, che ci riesca o meno non è più un problema mio.

lunedì 12 luglio 2010

So dove abiti.

Dio non ci posso credere.
Ha eliminato il mio contatto di msn.
Io ho passato il pomeriggio a scaricare msn plus per mettere il tuo contatto sul desktop, e tu, ha eliminato l'unica forma di comunicazione che potevamo avere. La mail è lunga e in italiano. Chiaro che non ci pensi neanche che possa venirti voglia di ricercarmi ma non potrai più farlo.
Cos'ho fatto per tutto questo, eh?

Mi si è sgretolato tutto, in un solo attimo. Io cercavo di avvicinarmi. E invece scopro mi hai già sepolta a bordo fiume.

Avevo sognato che mi cucinavi la pasta. Le farfalle con le mozzarelline piccole e tonde e i pomodorini a ciliegia tagliati a metà. C'era pure il basilico sopra. Un vero quadretto Barilla style.

Eppure, è stato un attacco così veloce e duro, che ora mi sento solo un'idiota.

domenica 11 luglio 2010

Se non fosse successo che.

Si comportava come uno che mi avrebbe protetta da ogni cosa. Qualsiasi cosa, tranne se stesso.
Aveva l'esclusiva del ferirmi; dunque pensai che lo stare insieme significasse darsi l'eclusiva delle emozioni. Quelle buone e quelle perfide.
Perchè l'amore è tutto, e il mio tutto è più del bene. Ho anche bisogno di essere trattata male. E lui lo fa.
Dunque, queste credo che sia la conclusione del mio ultimo anno di relazioni.
In cui ho capito d essere cattiva quanto debole.
E temo però di aver visto solo la punta dell'ice berg di quanto sia un mix raccapricciante.
Ho paura ad andare avanti perchè ho paura di cosa posso trovarci. E sto correndo troppo e non ho più fiato. Come essere in aereo da un tempo lunghissimo, quado vorrei solo scendere e passeggiare.

martedì 6 luglio 2010

Quesito primo - la sigaretta

Domanda della serata.
Quello che mi piace del fumare una sigaretta è il prenderla dal pacchetto, tenerla tra i denti, far scivolare il pollice sull'accendino e sentire il rumore della carta che brucia.
E' una cosa che trovo sublime.

Ma il sapore..il sapore è qualcosa che i dice "mi sta facendo male".
Dunque, arriccio il naso ad ogni primo tiro di sigaretta. A "polmoni chiusi".

Perchè, perchè dare un sapore così sporco a qualcosa di splendido? Perchè mescolarlo, perchè non fumare qualcosa con un sapore più sano. Eisteranno altre erbe, che non facciano male, senza nicotina ma sempre con un buon aroma.
O forse, è proprio quello che vendono? La dipendenza. Non il gesto di dita e di labbra, solo una dipendenza.
Eppure per me non è così. Perchè non posso avere la scelta? Perchè se voglio il gesto devo comprare anche la dipendenza?

lunedì 5 luglio 2010

Freebird di sto cazzo.

E' tutto quello che ricordo di te ora. Ci ho pensato così tanto, che il nastro si è logorato.
Ti ho pensato così tanto che ho coniato un parola a parte per indicare il "quando penso a te". Che sarebbe "punkpunkpunk" (da leggere veloce), che è un'onomatopea divertente, rende bene il martellare dell'ossessione che avanza.
Chiaramente, tutto ciò deprime-diverte solo me. Rendiamoci conto. Ciò significa che mi sto inventanto un dizionario per parlarmi da sola.
Ciò significa, che mi sto rincoglionendo. E di brutto anche.

Se non altro, a furia di punkpunkpunk, ho capito cosa provo quando sto con lui: di essere immersa in una pozza di dolore, vicinissima a un'immensa gioia.
Quale poi, non ne ho idea. Del perchè, tanto meno.
Ma vista la frequenza dei nostri incontri, per quanto io sia lenta, la prossima volta dovrei avere le idee ben chiare. Quanto questo sarà utile farmi chiudere le gambe, poi non lo so.
Anzi, so perfettamente che non servirà affatto.

Sono anche arrivata alla conclusione che l'unico modo per risolvere la situazione è assumermi tutte le colpe ed assolvermi. Come posso incolpare lui? Non c'è, non mi risponde nè mi ascolta. Non lo conosco, nè so cosa c'ha in testa. Mai lo saprò.
Sarà poco salutare per la mia autostima e farà un male dell'ostia, ma della mia salute mentale ormai non c'è rimasto più nulla, quindi tanto vale abusarne.

Tu hai quello che vuoi, eppure io ho più di te.

Back in Italy. It' s like back to the past.
Same places, same concerts, same people. Ok, they are lovely people,excessively concerts and peaceful places.
The problem is that also I returned to be who I was one year ago.
E dunque, rieccomi ad elemosinare attenzioni. Ma mi pare chiaro, ormai, che se fossi una mendicante, sarei già morta di fame.
La differenza, tra il chiedere carità qui e a Berlino, è che qui non c'è un tasso di strafighe pari al 95% e gli uomini non sono poi così autistici, quindi per quanto non mi interessi, gli uomini ci provano. E, sempre per quanto non mi interessi,c'è da dire che distrae.

Insomma, dopo un sabato sera di merda - di quelle in cui ti si incollano i peggiori casi umani senza alcun indugio, in cui ci metti 2 ore e 30 minuti a tornare a casa (20 km?) e finisci il tutto mangiando un panino grande come la nuova piramide trovata a Sarajevo con stracchino e salame - mi sono accorta che anche il prossimo, non sarà nè un anno facile nè un anno noioso.
E la cosa, mi allieta parecchio.