mercoledì 25 agosto 2010

Quegli incontri cosi´

Non ricordo chi me lo abbia raccontato; mi pare che fosse una di quele persone che casualmente sono nella tua stessa stanza. Dunque, pur non conoscendoci, qualcosa in comune ce l´avevamo.
Ricordo che l´ unica cosa che mi abbia detto, quel qualcuno e´ stata:

"Oggi ero a casa da solo, seduto sulla poltrona. Ho messo una sigaretta tra il medio e l´ indice e con l´ altra mano ho dato una botta sul palmo, cosí che la sigaretta saltasse fino a sfiorare il soffitto. Me ne sono stavo li´ seduto a guardarla cadere aspettandola senza fretta, con la bocca socchiusa; e lei e´ caduta esattamente nel mezzo delle mie labbra, non dovevo far altro che accenderla e fumare. E´stata la scena piu´ bella di tutta la mia vita, e nessuno mi ha visto, ne´ nessuno ci credera´ mai a tal punto da esserne stupito."

Che ci vuole a far la cameriera?

A me lavorare piace, mi e´ sempre piaciuto e dopo 2 giorni che sono in "riposo" inizio a dare i numeri.
Dunque, ho trovato pane per i miei denti.

Sabato scorso ho lavorato di sera. Eravamo in due camerieri come sempre, i tavoli tutti pieni dentro e tutti pieni fuori, senza sosta dalle 18.30 a mezzanotte. Alle9, ero già in panico. Perché visto che io sono l'unica dei due che è lì da più' di due settimane, era ovvio che gestissi tutto io, esattamente come fossi il mio capo. Dunque, oltre a solite ordinazioni ai tavoli,portare i piatti, sparecchiare, gestire le prenotazioni,apparecchiare e fare i conti c'era anche il gestire il lavoro del cuoco, gestire il lavapiatti\fautore di focacce e insalate, dunque anche coordinare i loro tempismi, e far sì che i frigoriferi fossero sempre pieni.
Alle 21, mi stava venendo un collasso nervoso. In questi casi, il terzo cameriere è sempre, e dico sempre, stato Maurizio (il capo) ed era lui il primo a incazzarsi se non chiamarlo perché avevamo bisogno. Dunque lo faccio chiamare perché non ho tempo. Arriva con la tipa che fa le pulizie la mattina, nera, 1.80, due tette enormi, i capelli riccissimi, un sorriso smagliante e praticamente nuda.
"Bè che devo fare? Non c'è niente da fare, ve la state cavando"
"Si Mauri, ma io prendo 6 euro all'ora e mi sta per venire un collasso cardiaco, se mi aiutassi sarebbe meglio"
"Eh, dimmi cosa devo fare"
Perfetto, un altro da dover gestire. Per di più con sta puttana che non si scolla da dietro il bancone perché deve parlare con Maurizio. Tipo che per fare un caffè dovevo stare in mezzo tra le tette di lei e il suo cazzo duro.
Raccapricciante, davvero.
"Va bè se non c'hai voglia fa niente, faccio da sola, però devi darmi l'autorizzazione di poter sgridare tutti gli altri,se poi si licenziano non sono affari miei"
Lui fa una faccia scazzata\schifata, gironzola ancora per qualche minuto, poi sparisce nel nulla.
E la gente, era sempre di più.
Nel giro di dieci minuti, mi chiama Mauri: "Ma si che cazzo te ne frega!!Ma chiudi tutto!!".
Al che l'ho presa davvero come fossi la proprietaria e ho pensato a come potesse lui leggere tutto quello stress da due anni ininterrottamente: ho aperto il frigo e mi sono versata un bicchiere di bianco, poi ho aggiunto un po' di aperol ( non un goccio, un po'). Ecco la risposta.
Tempo mezz'ora ed in effetti la situazione è tornata totalmente sotto controllo, io comandavo e gli altri facevano. Tenendo tutto in perfetto ordine, da perfetta nazi. Peccato solo, fossi ubriaca fradicia. E quando sono ubriaca, come penso sai, divento molesta e troppo, troppo diretta. Al che chiunque mi odiava e io da un divertimento pazzo sono caduta in depressione.
Il giorno dopo ho scoperto di averci rimesso anche lo stomaco. Il tutto per 6 € l´ora.

So fuck forever, if you don´t mind.

Ci sto pensando meno; o forse sono solo più affaccendanta in altro. Sta di fatto che l'ossessione si sta dissipando in pensieri sporadici, che poi siano le circostanze a determniarlo, poco importa.

Però oggi è domenica, non lavoro e ho l'herpes. Dunque, finchè c'è luce non mi sogno di uscire: nessuna distrazione, vuol dire nient altro che un buon vecchio punkpunk celebrale.

In questo periodo di pensieri lenti, mi si è palesato che il fascino della sua semplicità celebrale ha un prezzo più alto di quanto credessi. Tipo che io mai avrei creduto che fosse uno che uscisse la sera dicendo "Stasera tiro su la prima a caso e me la faccio", se non altro perchè lui era quello che appena in tv c'era una scena di sesso diventava tutto rosso e cambiava canale. Io ero quella che invece mentre lui dormiva si guardava i peggio porno ridendo come un'idiota.
E che tu lo volessi o meno, negli ultimi mesi è con me sei cresciuto, a quanto pare, nel peggiore dei modi. Perchè se io ci tenevo che tu ti sentissi uomo e capace, se ci tenevo che fossi siuro di te, non era certo per farti uscire con delle troiette neanche diciottenni con la bava alla bocca.
Ma una volta asciugato il rigolo viscido, che ti resta?
Se ti va bene trovarti per casa una che non sa che ridacchiare e che entro tre mesi inizierebbe a romperti il cazzo perchè bevi e fumi, allora fai pure, che io una relazione del genere sono fiera di non potertela mai dare.
D'altro canto, ho l'impressione che non sia esattamente quello che vuoi nemmeno tu. E quando lo capirai, tornerai strisciando. Perchè se credi di poter fare con tutte quello che facevi con me, ti sbagli di grosso. Perchè se credi che il mio libertinismo sia una rivelazione sulle donne, non hai capito proprio niente.
Che per fortuna ci sono donne con ben più autostima di me che non ci pensano neanche a considerare il sesso come te l'ho insegnato io.
Perchè per quello sono disposta anche a accettarlo per quello che era, ma per tutto il resto avrei da ridire; secondo i miei calcoli potrò farlo quando tornerai, che a quel punto avrei il coltello dalla parte del manico.
Nei miei calcoli succede sempre che l'altro se ne va per un periodo, poi quando torna io sono più figa che mai. E' da anni che la penso così e il fatto che non è che sia proprio mai andata così linearmente, non mi fa cambiare opinione.

Dunque schatzi, io tra una settimana me ne vado da Berlino. Ti ho lasciato poche possibilità di rintracciarmi, così che se lo farai è sarà perchè davvero lo vuoi.
E se no, ti verrò a rompere le gambine appena potrò farlo in tedesco, che viene molto meglio. E allora, dovrai strisciare per forza.

lunedì 2 agosto 2010

Per problemi familiari

Credo stia iniziando seriamente ad odiarmi V. (la mia coinquilina).
Non dorme a casa da almeno un mese e quando torna a cambiarsi, io sono sempre al lavoro. Giovedì è successo un casino: siamo uscite io e lei al parco, aspettando il suo "amante". Ovviamente, già ultraubriache. Mentre aspettavamo, ho attaccato bottone spudorato con uno che dato che era buio, era carino. Uguale a Jax. ma australiano, venuto fino a berlino per amore.
Un'idiota totale, insomma.
A coppie fatte (in tutti i sensi), si torna a casa e si va a dormire, com'è giusto che sei alle 6 del mattino.
C'era ancora un po' di via vai dai bagni (perchè abito in un bilocale, ma con ben 2 bagni. un quadricesso, come l'ha definito una volta un'amica), che vedo che litigano.
Entro in sala\camera da letto\cucina a controllare che stava succedendo e V. mi fa: "Eh no non so, pare che qui vogliano scopare tutti con te!".
Prende la borsa e fa per uscire. P., l'amante, la ferma.
Un po' di tira e molla.
"Ok, I'll stay..".
Ritorno in camera, mi metto a letto e vedo che il tipo c'ha qualcosa di strano.
"Ma ci dormi pure con la bandana?"
"Yes, always".
Gesù, ma uno normale, ogni tanto, no eh?
Al che inizia il solito rituale del lui-allunga-la-mano-sul-lenzuolo-verso-di-me bla bla.
Neanche il tempo di baciarmi e sento la porta di casa sbattere. Mi alzo, apro la porta della camera e mi ritrovo davanti P. in mutande davanti alla porta chiusa a braccia allargate: "Oh, daiii!" (in deutsch accento, chiaramente anche lui uscito diretto diretto dalla DDR).
Che rottura di cazzo. Eran le 6.30 e alle 11 dovevo iniziare a lavorare.
Torno in sala, P. mi segue e lo sfigato resta a letto (a conferma del fatto che è uno sfigato), mi siedo a terra e inizio a far su.
"What's happened?"
"Nothing!"
"Come niente, e V. dov'è?!"
"No no she's the past, i don't like her no more."
"Eh, ok..but why she's not here?"
"I think that she's gone to her boyfriend". Con aria un po' schifata.
"What fuck has happened!??!!"
"Mh..I told her that I wanted to fuck with you and not with her".

Ottimo.

domenica 1 agosto 2010

John Fante - "Chiedi alla polvere"

Era un'assurdita', lo era stata fin dal principio.
Avevo sbagliato.
Avevo commesso un peccato mortale.
Potevo esaminare la cosa da ogni punto di vista, matematico, filosofico, psicologico.
Potevo dimostrare le mie ragioni in una dozzina di modi diversi, ma avevo torto perche' era impossibile negare il caldo ritmo regolare della mia colpa.