giovedì 17 marzo 2011

Le relazioni umane e il consumismo - compra che resti solo

Ho mandato 6 mail a 6 persone diverse questa settimana e non mi ha risposto NESSUNO.
Al che, non avendo più a nessuno a cui scrivere, mi sono sgrovigliata dei pensieri. Partendo appunto dal presupposto che le mail sono un pessimo mezzo di comunicazione, dato che nessuno mi ha risposto. Non volendo riconoscere che le persone NON VOGLIANO rispondermi, ho cercato altre giustificazioni. C'ho messo così tante parole che non sentirai nemmeno il rumore delle unghie mentre scivolo dal vetro.

Secondo me il consumismo porterà a un risucchio di tempo sempre piu ampio; mentre nelle culture meno "bisognose" - nel senso che hanno bisogno di meno cose - si avrà più tempo.
Il problema è che il tempo è tutto ciò che abbiamo. Ad esempio è strettamente correlato alle relazioni umane, perchè siamo nel periodo in cui il virtuale cerca di occupare il più tempo possibile. Ed il virtuale è fatto di rapidità di battuta tra domanda e risosta. Ora è praticamente immediata, ottima dal punto di vista oggettivo. Però sta di fatto è talmente rapida che.. come dire, non esiste nemmeno. Per questo è fondamentale poter scegliere quanto tempo dedicargli, che altrimenti neanche la scelta tra virtuale e umano è più una scelta.
Nella prima società, quella materialistica (Milano, per intenderci) si hanno infatti meno relazioni e più veloci, che quindi sono praticamente solo virtuali, che occupano meno tempo (perchè il tempo costa).
Nell'altra invece la relazione umana riesce a continuare a esistere e quella virtuale ne è una componenete minore, perchè se si può scegliere tra le due - la virtuale e quella umana - si sceglia quella umana, che necessita di un tempo che però i consumisti non hanno e dunque ripiegano.
E ne è la prova, dato che a Milano non c'è la cultura del "campare con poco", ci sono solo un'ammasso di desideri e bisogni personali, che qui vengono adempiti invece dalla società a prescindere.
In media in una famiglia milanese affermata ci sono 2 stipendi da 1000-1200 euro al mese.
Che cosa te ne fai di tutti quei soldi?
La macchina? Usano tutti la metro e non serve.
La casa? Vivere in strada costa poco, costa poco mangiare e la birra al bar, non ci si attacca alla casa, ma alla città;
Certo, la macchina non devi aspettarla ed è sempre sotto casa. Però se a Milano tutti dessero i soldi che spendono per la macchina come tassa per i mezzi pubblici, quanto migliore sarebbe il servizio?
Un berlinese se c'ha voglia di lavorare lavora..se no si fa una pausa che i soldi per campare glieli dà lo stato. Che certo non sono molti. Però se possono scegliere tra tempo e denaro, scelgono il tempo, a differenza di un consumista.
Così che non tutti devono sempre lavorare (e che i vecchi se ne vadano in pensione) e ci sono meno prodotti in circolazione, perchè si ha meno denaro in circolazione. E' un paese povero in fin dei conti, però in un equilibrio perfetto.
Non è una questione di meglio o peggio, non è certo facile nè da tutti neanche vivere con 500 euro al mese. Qui ci bevono sopra..se non esistessero droga e alcol andrebbe tutto a rotoli.
Ma anche le formiche si fanno gli allucinogeni, chi siamo noi per restare sani?