mercoledì 20 maggio 2015

From Shaula to Mimosa

In four years. There will be stars in the sky fell apart and others just started to shine, and still the number hasn t changed. 
The meat and the blood and the water and the colors re going to make it touching. 
The circle orbiting around a belly button, the arms elongated in the clouds. As the fire touch the skin, moving before it hurts. Respectiong the moments of pleasure of being together, coming back before it would be too late.
The rhytm of a breath dropping and the look follows it till to the floor ah there s no floor but water under your feet fire juggler keep flying! keep flying! dance till to the sky and your hallux would stay dry dance dance lift the sky up the fire in moviments don't ask for a why don't stop! don't stop!  don't stop!  don't don't

my hands ve lost fingers for counting, through each sparkle in a story, in his story. The story of the the colors, of the room with no cealing and the walls are made of words

lunedì 30 marzo 2015

La distanza tra mano e cuore




Non vorrei fare l'italiana all'estero, non mi piace Cacio e Pepe, non sono mai stata a Roma e l'unica liberazione dell'intera famiglia è stata nelle vacanze, il più lontano possibile da ciò che già conoscevamo.
Eppure resta sempre un piede infilato nello stivale, che mi fa voltare lo sguardo a rimirare questo indistricabile groviglio imperiale.

Un paese di sinistra che più di sinistra non è mai stato.
Quando dentro al ring siamo soliti rimirare l'abbagliante comunismo sbriciolarsi nelle strade tra graffiti, comunicazione oltre l'interesse, richieste di condivisione di chewingum o crema per le mani. Nessuna vergogna nella richiesta e nessuna esitazione nell'offerta.
Ed al governo una DC poco nota per idee di populismo.

Mi si rivolta il padre nella tomba quando penso che lui, presente alla X assemblea nazionale della CGIL dell'81, lui è stato il prima a realizzarlo l'americanismo che dilaga nella cultura padana.
Il mangiare in abbondanza, spendere tutto in un mutuo, come se nella casa perfetta stesse la vita perfetta.
Lui che ancora riusciva ad includere la famiglia come parte di se stesso, senza comunque riuscire a far qualcosa di reale per il vicino di casa sempre sbronzo che vive in una topaia. Lui, che ha abbandonato con la casa anche una donna che nemmeno riesce ad avere un sentimento di naturale sacrificio verso i rami più stretti della propria famiglia.
Come se la vita finisse con la materialità della morte.
Come se i propri ideali si esprimessero solo nel momento del voto.
E che allora possa soffocare ogni politica, se votare un rappresentante ti delibera dal mantenere reali i tuoi valori.
Spero che mio padre, voltandosi nella tomba, abbia trovato una posizione più comoda.




domenica 29 marzo 2015

why to listen is so much more than to hear

All this idea about the adolescens period has never really convinced me. I have the theory that it's not really a childs problem, but it's more about parents. After 13 years taking care about someone, your child,that should be the think that you love more than your own life, it's normal to get tired. That, I've started to think that it's much probably that the parents really hate their children during that time, not a teens paranoia.
Why should all them start to be suddently paranoid and think that thier parents don't give a fuck about them, if it wasn't true? The problem is that who should understand it, just throw the responsability on the other, like it's easier to do. Then, you're 14 and you're going to the psychologist. There're much more teenagers in therapy then parents just because they have no one who send them.
Control, damn power distribuito da un essere all'altro senza giudizio.
Quante  stanze hanno visto litigate che non stavano ne in cielo ne in terra, Che se la democrazia fosse davvero tra le persone, la ragione o il torto degli uni andrebbe deciso da cinque persone random che sono nei paraggi a disposizione. A disposizione vuol dire liberato dal male della telematia, quello che ti fa credere di scoprire cosa succede nel mondo da un 31'', credendo che si possa sostituire un sorriso con un  mi piace. 
Il mondo va a rotoli. Lo so da sempre eppure continuo a non capacitarmene. 
Non lo accetto, non mi va giù. Mi dicono di calmarmi, che non c'è ragione di stare sempre in equilibrio sui nervi. Eppure resto convinta che è  questo l'atteggiamento che fa andare a rotoli tutto, dalle relazioni a porte chiuse a Obama che vende il nucleare a New Delhi.
Ecco, lui va in televisione. Se la televisione non esistesse, gli Stati Uniti si ridurrebbero a un ammasso di gente che ingrassa e s'addormenta sul Prozac.
Chi se lo ricorda ancora che i film più belli si vedono ad occhi chiusi, per favore, alzi la mano.