domenica 29 marzo 2015

why to listen is so much more than to hear

All this idea about the adolescens period has never really convinced me. I have the theory that it's not really a childs problem, but it's more about parents. After 13 years taking care about someone, your child,that should be the think that you love more than your own life, it's normal to get tired. That, I've started to think that it's much probably that the parents really hate their children during that time, not a teens paranoia.
Why should all them start to be suddently paranoid and think that thier parents don't give a fuck about them, if it wasn't true? The problem is that who should understand it, just throw the responsability on the other, like it's easier to do. Then, you're 14 and you're going to the psychologist. There're much more teenagers in therapy then parents just because they have no one who send them.
Control, damn power distribuito da un essere all'altro senza giudizio.
Quante  stanze hanno visto litigate che non stavano ne in cielo ne in terra, Che se la democrazia fosse davvero tra le persone, la ragione o il torto degli uni andrebbe deciso da cinque persone random che sono nei paraggi a disposizione. A disposizione vuol dire liberato dal male della telematia, quello che ti fa credere di scoprire cosa succede nel mondo da un 31'', credendo che si possa sostituire un sorriso con un  mi piace. 
Il mondo va a rotoli. Lo so da sempre eppure continuo a non capacitarmene. 
Non lo accetto, non mi va giù. Mi dicono di calmarmi, che non c'è ragione di stare sempre in equilibrio sui nervi. Eppure resto convinta che è  questo l'atteggiamento che fa andare a rotoli tutto, dalle relazioni a porte chiuse a Obama che vende il nucleare a New Delhi.
Ecco, lui va in televisione. Se la televisione non esistesse, gli Stati Uniti si ridurrebbero a un ammasso di gente che ingrassa e s'addormenta sul Prozac.
Chi se lo ricorda ancora che i film più belli si vedono ad occhi chiusi, per favore, alzi la mano.  

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